Batterie per biciclette elettriche

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Sempre più in voga negli ultimi anni, la bicicletta elettrica è la perfetta sostituta dell’automobile. Pratica e veloce, l’e-bike ti permette non solo di integrare il movimento fisico alla routine di tutti i giorni ma anche di rispondere alle esigenze di spostamenti rapidi a impatto zero.

Utilizzare infatti una bici elettrica oggi, significa anche fare la scelta migliore per l’ambiente: funzionando grazie a una semplice batteria non produce alcuna emissione tossica. Inoltre, non essendo rumorosa, non contribuisce all’altrettanto dannoso inquinamento acustico.

Senza contare che rispetto a molte altre tipologie di mezzi, i costi per una e-bike sono decisamente inferiori, sia in termini di acquisto che di mantenimento nel tempo.

Insomma, i vantaggi sono numerosi ed è per questo che le bici elettriche, insieme alle Pedelec (biciclette a pedalata assistita), sono particolarmente amate anche dalle generazioni più giovani.

I modelli oggi disponibili sul mercato sono tantissimi e variano sia nel design che nelle diverse funzionalità, rispondendo ai bisogni di un pubblico sempre più numeroso. Proprio per questo non sempre risulta facile trovare al primo colpo la batteria perfetta per la nostra bicicletta. Per aiutarti in questa scelta, noi di Electropapa abbiamo pensato di darti qualche dritta.

 

Bici elettrica, come funziona?

 

La bicicletta elettrica, talvolta chiamata anche bicicletta a pedalata assistita o Pedelec, nella forma risulta tale e quale a una bici tradizionale. Ciò che la distingue è la presenza dei sensori, il cui numero può variare a seconda del modello e l’aggiunta di un motore elettrico alimentato da una batteria elettrica ricaricabile.

Quest’ultima, detta anche accumulatore, contiene celle per immagazzinare energia in forma elettrica. Questa energia aggiuntiva supporta gli sforzi di pedalata, consentendo così al guidatore di coprire distanze più lunghe in minor tempo. Nonostante il motore sia solitamente montato nella guarnitura, alcuni modelli lo hanno nel mozzo della ruota anteriore o in quella posteriore. La batteria può essere estraibile o integrata nel telaio della bicicletta. A seconda della sua posizione, che come quella del motore non è fissa per tutte le tipologie di e-bike, può modificare sia l’estetica del mezzo, rendendolo più o meno armonioso, che modificarne parzialmente la guida con lo spostamento del baricentro della bicicletta.

Sebbene la bicicletta elettrica urbana, detta anche city bike, sia riconosciuta come l’e-bike per eccellenza, esistono molte altre tipologie. Sempre a uso quotidiano, perfetta per chi non si fida di lasciare la bici in strada, troviamo l’e-bike pieghevole. Questa, grazie al telaio particolarmente leggero e richiudibile in se stesso, è pensata per risultare ancora più pratica nel trasporto. Proprio come per la city bike è il modello ideale per chi ogni giorno recandosi a lavoro non ama rimanere imbottigliato nel traffico. Risulta anche la scelta migliore per chi vorrebbe integrare un po’ di sano movimento fisico all’interno della proprio routine. Infatti, sebbene il motore consenta di acquisire una maggiore velocità con uno sforzo meno intenso rispetto a una bici classica, l’e-bike funziona solo fintanto che il guidatore continua a pedalare.

In commercio sono presenti,inoltre, modelli di e-bike e Pedelec pensati a scopi più specifici. Come, ad esempio, la bicicletta elettrica sportiva, ideale per gli amanti del ciclismo. Queste si dividono ancora in mountain bike e trekking bike e in entrambe le categorie si trovano numerosissimi modelli che si differenziano per peso della bici elettrica e struttura del telaio.

Esiste poi la fat bike elettrica: una bicicletta a batteria che consente di guidare con facilità anche su percorsi particolarmente ostici e in condizioni atmosferiche più complicate (per esempio sulla neve o sul bagnato) e che si differenzia per i copertoni particolarmente spessi e resistenti.

Compromesso tra la city bike e la fat bike è la bici elettrica ibrida, realizzata per chi cerca un’alternativa più sportiva alla e-bike classica. Con una seduta piú allungata rispetto alla bici a batteria tradizionale e alle numerose marce presenti, è il mezzo ideale da utilizzare sia su asfalto che su sentieri sterrati.

Ma la bicicletta elettrica non è solo amata da chi ne fa un uso esclusivamente privato. Negli ultimi anni è anche largamente utilizzata in ambito aziendale. Ne è un ottimo esempio la Cargo bike, una bici pensata per poter sostenere fino a 300 kg di peso, grazie ai suoi telai rinforzati e talvolta la presenza di una terza ruota.

Ciò che, però, accomuna tutti questi modelli è il fatto che siano letteralmente alla portata di tutti: per guidare la bici elettrica non occorre infatti una patente di guida specifica. La massima velocità raggiungibile con il motore di una e-bike è, infatti, di 25 km/h. Raggiunto questo limite, il motore smette di funzionare e risulta come guidare una bicicletta tradizionale.

 

Come si ricarica la batteria della bici elettrica?

 

La ricarica della batteria è generalmente molto semplice. L’unica distinzione va fatta tra le e-bike con batteria rimovibile e le bici con batteria integrata.

Le prime infatti sono dotate di un accumulatore facilmente estraibile manualmente anche da un non esperto del settore. Questo tipo di batteria è particolarmente pratico oltre che più economico rispetto a un modello integrato. Facile da ricaricare in casa o in ufficio e rapidamente sostituibile con una batteria di riserva se necessario. Inoltre, garantisce un maggior livello di sicurezza dal momento in cui risulta più semplice da far raffreddare in caso di surriscaldamento. L’impatto sul design complessivo del telaio e la poca protezione da pioggia e neve potrebbero rappresentare per alcuni uno svantaggio. Per ricaricare una batteria rimovibile sarà sufficiente estrarre l’accumulatore e collegarlo con un cavo apposito alla corrente.

Nel secondo caso, ovvero qualora la batteria fosse integrata al telaio della bicicletta elettrica, la si potrà caricare semplicemente collegando la bici a una delle numerose stazioni di ricarica appositamente adibite. Oggi trovarne per strada è la norma: esistono moltissime app pensate proprio per trovare il punto di ricarica più vicino a te. Sono inoltre gratuite e disponibili 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana. Questo tipo di batterie non rimovibili è particolarmente indicato per chi ama utilizzare l’e-bike in viaggio o per tratte di lunga durata che non prevedono tappe intermedie. Il grande vantaggio di questa tipologia di accumulatori, oltre all’estetica (risultano infatti particolarmente discreti), è la maggiore protezione di questi dagli agenti atmosferici nonché dai furti. Risultano, invece, più costosi rispetto alle batterie rimovibili soprattutto qualora dovessero danneggiarsi.

 

Quanto dura la batteria di una bici elettrica?

 

Prima di acquistare una batteria è necessario avere chiaro sia il tipo di utilizzo che si vuol fare della propria e-bike che le caratteristiche base di un accumulatore.

Per esempio, quando nelle specifiche tecniche alla voce leggiamo la voce “tensione nominale” dobbiamo sapere che questa determina la potenza massima erogata al motore nel momento in cui la batteria è più sollecitata. Dunque, più alta è la tensione, più facile sarà salire su un dislivello particolarmente ripido o accelerare su un terreno pianeggiante. Ciò significa che se desideriamo utilizzare la nostra e-bike in città, un accumulatore da 24 V sarà più che sufficiente, mentre se intendiamo praticare dello sport, una batteria da 48 V sarebbe più indicata. Se pensiamo di necessitare una via di mezzo, è quindi di una bici che sia sufficientemente pratica sia per andare in ufficio che per fare gite fuori porta, allora si può optare per una da 36 V. In ogni caso il voltaggio è solitamente specifico per il tipo di bicicletta elettrica che si possiede, quindi per non sbagliare verifica sempre con cura la compatibilità con la batteria precedentemente utilizzata.

Un secondo criterio fondamentale nella scelta della batteria è l'amperaggio. Questo determina la capacità della carica della batteria della bicicletta elettrica. Misurata in ampere (Ah), una capacità elevata consente all’accumulatore di avere più energia per funzionare più a lungo. Per coprire brevi distanze, qualche decina di chilometri, una capacità di 8 Ah è sufficiente. Se il percorso è superiore ai 50 km, è necessaria una capacità superiore a 10 Ah per evitare che questa perda di potenza prima della fine della corsa.

Infine, bisogna tenere in considerazione l’energia complessiva della batteria indicata con l’unità di misura dei wattora (Wh). Calcolando che maggiori sono i Wh tanto più lunga sarà la durata della carica e dunque dell’autonomia del nostro mezzo, per un breve percorso casa-lavoro una batteria da 250 Wh potrebbe essere più che sufficiente. Se invece si pianifica di coprire lunghe distanze, una batteria da 600 Wh sarebbe preferibile. Per fare una stima più accurata si può contare che approssimativamente le comuni batterie per bici elettriche consumano circa 1 km per 10 Wh. Tradotto in euro sarebbero circa 22 centesimi per 100 km: un prezzo estremamente basso soprattutto se paragonato a quanto si spende per lo stesso tratto percorso con un’automobile.

In media, la batteria deve essere caricata dalle tre alle cinque volte per percorrere 100 km con una e-bike, ma anche questo dato può variare significativamente. Ci sono, infatti, alcuni fattori esterni che possono avere effetti sulla durata della batteria, tra cui la temperatura (generalmente a temperature più rigide la batteria tende a consumare più energia), la tipologia di strada percorsa (un dislivello maggiore comporta anche in questo caso un consumo più elevato della carica), agenti atmosferici (per esempio la presenza di molto vento, neve e pioggia sono la causa di una scarica più celere) e lo stile di guida del ciclista.

Nelle biciclette che lo prevedono, anche il livello di assistenza selezionata può andare ad aumentare il consumo. Infine, anche il peso caricato sul mezzo inficia sulla autonomia della batteria.

Un altro elemento da considerare nell’acquisto di una batteria per bici elettrica è la durata della ricarica. Un accumulatore di grande capacità con un caricatore standard può richiedere fino a 6-8 ore. Mentre una batteria più piccola dalle 3 alle 5. Oltre alla grandezza della batteria anche il tipo di caricabatterie potrebbe agevolare la velocità di ricarica. Sul nostro sito si trova un’ampia scelta tra vari caricabatterie e alimentatori sia standard che veloci. Questi ultimi sono realizzati allo scopo di ridurre significativamente la durata della ricarica.

Perché la nostra e-bike sia sempre pronta per essere utilizzata al massimo delle sue funzioni è importante che la batteria sia sempre disponibile. Per questo se si fa un uso frequente della bicicletta, un ulteriore consiglio sarebbe quello di procurarsi una batteria supplementare per e-bike.

Per quanto riguarda, invece, la durata di vita complessiva della batteria, si considera che con 500-1000 cicli di ricarica arrivi a durare fino a 10 anni. Come già accennato, però, a questa stima vanno considerati i diversi fattori sopracitati.

Uno dei problemi che si riscontrano con maggior frequenza quando si ha a che fare con le batterie è il cosiddetto “effetto memoria”. Con Electropapa questo problema non sussiste: tutte le nostre batterie per bicicletta elettrica possono essere caricate con frequenza senza perdere per questo di capacità. Al contrario ti consigliamo di non lasciare mai che la carica scenda sotto il 20% e ancora, per periodi medio-lunghi di inutilizzo, di smontare la batteria dalla e-bike. Inoltre, una volta estratta dal telaio non dimenticare di conservarla in un luogo fresco e asciutto, preferibilmente tra i 10 e i 20 gradi e di caricarla almeno una volta al mese per non meno di 20 minuti.

In ogni caso, l’elevata qualità della batteria è determinante per assicurare le massime prestazioni dalla propria bicicletta elettrica. Proprio per questo nel catalogo di Electropapa si trovano solo prodotti progettati da esperti del settore e realizzati con i migliori materiali. Tutte le nostre batterie sono realizzate con celle al litio (come ioni di litio o polimeri di litio) e risultano particolarmente efficienti, grazie alle proprietà di questo metallo alcalino che è in grado di immagazzinare molta energia. 

 

Quanto costa la batteria per bicicletta elettrica?

 

Come abbiamo visto, a seconda delle caratteristiche della bicicletta elettrica e delle esigenze del suo guidatore, la tipologia e di conseguenza il prezzo della batteria può sensibilmente variare. Si parte da una base di 150 euro per le biciclette elettriche economiche, per arrivare fino e oltre i 500.

L’obiettivo di Electropapa è proprio quello di garantire non solo elevata qualità dei prodotti ma anche la loro accessibilità a qualsiasi portafoglio. Per questo nel nostro store online si possono trovare le migliori batterie per bicicletta in ogni fascia di prezzo.

I nostri accessori sono compatibili con tantissimi modelli dei migliori produttori di bici elettriche presenti sul mercato quali:

 

  • ktm
  • focus
  • flyer
  • haibike
  • Lapierre
  • winora
  • kalkhoff
  • gazelle
  • kettler
  • victoria
  • lidl
  • bosch
  • ansmann
  • aldi batavus


Prima di effettuare l’acquisto, però ti consigliamo sempre di verificare la corretta compatibilità della batteria con la tua e-bike. È infatti necessario prestare particolare attenzione non solo alla marca della bicicletta con batteria che si possiede, ma anche alle specifiche tecniche del prodotto come tensione e capacità per evitare guasti.

È importante anche considerare la tipologia di montaggio della batteria che varia a seconda del modello di e-bike. Sul nostro sito trovi tutte informazioni importanti. Grazie alla ricerca attraverso i filtri potrai scovare in modo semplice e veloce quale batteria e-bike fa al caso tuo. Qualora avessi ancora dubbi sul prodotto non esitare a contattarci: saremo felici di aiutarti!

 

Come estrarre batteria bici elettrica?

 

La posizione in cui la batteria è montata su una e-bike varia a seconda del modello. Generalmente sono quattro i posti in cui questa si può trovare: posizionata sul tubo inferiore, dentro a questo, sul tubo del reggisella e sul portapacchi. La posizione della batteria può modificare l’estetica del telaio della bicicletta, rendendolo più o meno armonioso. Oltre a ciò una batteria montata al centro della e-bike avrà come conseguenza una distribuzione più adeguata del peso ma una maggiore esposizione agli agenti atmosferici, mentre una batteria montata sul portapacchi tenderà a spostare il baricentro del mezzo e, dunque, ne modificherà in parte la guida ma sarà più protetta da pioggia e neve.

Sebbene queste grandi differenze nel montaggio tra una e-bike e l’altra, il metodo di rimozione della batteria, qualora estraibile, è simile per molte.

Innanzitutto bisognerà rimuovere la batteria dal telaio svitando i bulloni o le viti con la chiave solitamente in dotazione nel kit batteria per bici ottenuto al momento dell’acquisto dell’e-bike. A volte per estrarre la batteria dalla staffa è necessario premere un pulsante situato sulla parte superiore di questa. Si procede poi con l’attenta rimozione di tutti i fili collegati. Una volta eseguito questo passaggio la batteria, dopo essere stata sfilata con cautela per evitare danni alle celle, è pronta per essere messa sotto carica o sostituita con una batteria aggiuntiva per e-bike.

Anche per rimontarla il procedimento è molto semplice, basterà infatti eseguire gli stessi passaggi al contrario. Dunque sarà necessario ricollegare tutti i fili all'unità della batteria, riposizionarla nella staffa e richiudere il coperchio protettivo avvitando saldamente i bulloni o le viti.

Durante queste operazioni consigliamo, però, di prestare attenzione alla norme di sicurezza. Innanzitutto quando si rimuove la batteria è importante assicurarsi che questa sia spenta prima di essere messa sotto carica. Per evitare danni irreversibili dell’accumulatore è sempre bene accertarsi di star utilizzando un alimentatore compatibile con tutte le specifiche tecniche della batteria per e-bike. Si consiglia poi di caricare l’accumulatore in un luogo fresco e asciutto che non scenda sotto i 10 gradi e che non superi i 20.